La nostra visita all’azienda Servotecnica, da 45 anni un punto di riferimento nell’automazione industriale Davide Miserendino Se c’è una caratteristica che ha contraddistinto Servotecnica in questi […]

La nostra visita all’azienda Servotecnica, da 45 anni un punto di riferimento nell’automazione industriale
Davide Miserendino
Se c’è una caratteristica che ha contraddistinto Servotecnica in questi 45 anni, è sicuramente la capacità di creare connessioni. L’azienda di Nova Milanese, leader nella fornitura di soluzioni meccatroniche e componenti elettromeccanici su misura, ha scelto di utilizzare questa metafora anche nel suo ‘motto’: Connecting dots. Providing solutions. E i ‘dots’ – i puntini – che unisce non sono solo quelli tra aziende di primo piano del mondo dell’automazione industriale e affezionati clienti, ma anche quelli tra le generazioni, tra chi ha fatto nascere l’azienda nel 1980 e chi la porta avanti oggi, con uno sguardo ancora più globale.
Di generazione in generazione
Servotecnica, fondata dai due soci Adriano Salgarello ed Emilio Bistoletti e oggi guidata dai figli Matteo e Fabio, accoglie il visitatore in una sede amichevole, in cui si respira un’aria frizzante. Sono tanti i giovani al lavoro: “Su di loro – ci spiega Sabrina Bistoletti, Communication & Event Manager – investiamo da sempre: per noi è fondamentale trasferire il know how e formare figure che siano in grado di assistere i nostri clienti nel miglior modo possibile e che ci aiutino a continuare a innovare”. Innovazione, parola chiave che innerva questa vivace realtà della provincia di Monza e Brianza fin dagli albori: “Innoviamo i prodotti, i processi aziendali e cerchiamo di farci trovare sempre pronti. Un esempio? Le certificazioni: abbiamo la ISO 9001, la ISO 14001, lavoriamo sulle pari opportunità e sulla sicurezza informatica con la ISO 27001 e la NIS2. E l’anno scorso abbiamo redatto il nostro primo bilancio di sostenibilità”. Questo approccio ‘anticipatore’ è emerso con tutta la sua forza all’arrivo della pandemia: “Avevamo già fatto tanto in termini di digitalizzazione, usavamo piattaforme per comunicare a distanza ed eravamo strutturati per lavorare da remoto”.
Un anello per conquistare tutti
Ma entriamo nel vivo dei prodotti che meglio rappresentano la filosofia Servotecnica, esposti nel curato showroom al piano terra del quartier generale: “Uno spazio – osserva Sabrina Bistoletti – dove incontriamo anche partner e clienti, che ci permette di mostrare concretamente ciò di cui parliamo e la qualità delle soluzioni proposte”. Tra i prodotti di punta c’è l’ampia gamma degli slip ring, collettori rotanti elettrici disponibili in varie configurazioni e capaci di passare da dimensioni molto compatte a unità con ampio foro passante. Esistono, spiega il Product & Marketing Manager di Servotecnica Alessandro Gomarasca, più di 2.000 modelli standard e circa 2.000 versioni speciali e customizzate, sviluppate su specifica. “In questo modo si può adattare il design in modo mirato alle richieste del cliente: dimensioni, numero e tipologia di circuiti, connettori, cablaggi, materiali e grado di protezione”. Gli slip ring, ampiamente diffusi anche nel mondo delle macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio, sono componenti essenziali in svariati settori. Ecco qualche esempio, sempre citando Gomarasca, che sottolinea la loro capacità di essere personalizzati. “L’industria dell’aerospazio e della difesa necessitano di soluzioni che resistano nel vuoto, radiazioni o forti accelerazioni, come nei radar e nei satelliti. Il medicale richiede, invece, slip ring su misura e con trasmissione del segnale impeccabile, come nei sistemi di diagnostica per immagini, e lo stesso vale per la robotica avanzata, dai robot umanoidi ai cobot, che necessitano di piccole dimensioni e, quando necessario, di integrazione di linee pneumatiche o in fibra ottica”.
Sempre parlando di slip ring, una ‘menzione speciale’ la merita quello fornito da Servotecnica a Rockwell Automation per il sistema ArmorKinetix™: una soluzione che Rockwell ha inserito nel manuale, alla voce ‘materiale consigliato’: “Per noi – spiega Gomarasca – è stata una bella soddisfazione, che nel corso del 2025 ci ha dato visibilità crescente”.
Credere nel futuro
Questo successo è sicuramente dovuto alla filosofia che anima Servotecnica e guida la sua progettazione: servire al cliente la migliore soluzione possibile. Un traguardo che si raggiunge solo combinando ascolto e competenza tecnica e alimentando il rapporto di fiducia.
Fiducia che fa rima con futuro: l’azienda di Nova Milanese, infatti, continua a investire. Sono in arrivo una camera climatica che consentirà prove sotto stress termico sui prodotti a marchio Servotecnica, con un range da -50 a +200 gradi, un forno per il trattamento termico a vuoto e un nuovo magazzino automatizzato. Altri puntini da unire per continuare a disegnare questa bella storia di intelligenza e operosità.
Tratto da Italia Imballaggio


