Grazie alla capacità di agire su più fronti e servire le esigenze di una molteplicità di settori la lombarda Servotecnica riesce a fare fronte abilmente alle […]

Grazie alla capacità di agire su più fronti e servire le esigenze di una molteplicità di settori la lombarda Servotecnica riesce a fare fronte abilmente alle numerose incognite di una fase complicata per l’industria e nel frattempo arricchisce sia la sua rete di partner sia il suo ventaglio di tecnologie.
di Roberto Carminati
Servotecnica ha tagliato nel 2025 il traguardo prestigioso dei (primi) 45 anni di attività e specializzazione nell’ambito dell’automazione industriale e in qualità di fornitore di soluzioni meccatroniche e di componenti elettromeccanici su misura. E una volta archiviate le celebrazioni doverose la società con sede a Nova Milanese (Monza e Brianza) si è affacciata al 2026 mettendo mano a nuovi investimenti per la crescita e lo sviluppo e ampliando il portfolio delle sue soluzioni. Conta oggi un totale di circa 50 collaboratori e copre l’intero territorio nazionale grazie anche alla presenza di uffici e area manager dedicati in Toscana/Umbria, Emilia-Romagna/Marche, e Lazio/Campania e Triveneto, mentre Lombardia, Piemonte, Liguria e Val d’Aosta sono seguite direttamente dal quartier generale. Sta inoltre coltivando con successo le relazioni con l’estero poiché presidia la Germania con una sua filiale e il resto d’Europa, la Corea del Sud e ora anche gli Stati Uniti con una rete di distributori. «Proponiamo», ha detto ad Automazione News il marketing & product manager di Servotecnica Alessandro Gomarasca, «tecnologie innovative per qualsiasi esigenza del Motion Control tanto come importatori quanto più in generale garantendo ai clienti soluzioni complete e un puntuale supporto. Ci rivolgiamo a una vasta varietà di settori dell’industria: dall’automazione nel suo complesso sino alle nicchie per noi rappresentate dall’aerospazio o dal medicale, senza dimenticare il segmento dei power tool e utensili speciali. Proprio la notevole versatilità ci consente di conservare nel corso del tempo una soddisfacente stabilità e di resistere efficacemente alle fluttuazioni dei mercati internazionali mantenendo un buon equilibrio».
Dove altri non arrivano
Attualmente quello legato allo aerospace è un business trainante e si sta d’altra parte confermando prezioso anche quello legato alla lavorazione della lamiera, ma Servotecnica sta cogliendo risultati interessanti anche altrove. «Le tecnologie che veicoliamo», ha spiegato Gomarasca, «stanno per esempio prendendo piede nella vela dove un importante interlocutore italiano trova vantaggiosa la sostituzione dei tradizionali motori a spazzole con nostri servomotori. Puntiamo a dare agli utilizzatori le risposte che altri competitor non riescono a offrire testando rigorosamente ogni soluzione e valorizzando gli accordi di partnership in essere su diversi fronti». Ne danno nuovamente dimostrazione gli ingenti budget stanziati con l’obiettivo di rendere sempre più ricca e performante la dotazione tecnologica interna, a cominciare dalla camera climatica con la quale i prodotti vengono messi alla prova a temperature che vanno da -50 a +180 gradi centigradi. «È pensata», ha osservato Gomarasca, «per applicazioni outdoor esterne agli ambienti industriali o l’uso dei veicoli a guida autonoma in magazzini dove è decisivo il rispetto della catena del freddo; ai test su motori e slip-ring o sistemi meccatronici complessi e servomotori con encoder integrati. Agevola l’identificazione delle eventuali criticità e i possibili impatti del clima e dell’umidità sui materiali e l’elettronica: si pensi per esempio ai motori per videocamere di sorveglianza installate in località montane dalle temperature rigide. Potenzialmente è utile per testare tutti i nostri prodotti».
La combinazione perfetta
Di recente Servotecnica ha acquisito un forno – anche a vuoto – utilizzabile sia in fase di testing sia a fine linea a scopi di polimerizzazione ed estrazione dei gas sulle schede elettroniche laddove siano stati applicati solventi e colle o resine. «La produzione è la sua destinazione principale», ha detto l’intervistato, «perché la formazione di bolle potrebbe inficiare il livello di isolamento e di protezione delle schede. La procedura, mai attuata in precedenza, ci garantisce un plus di sicurezza anche nella verifica delle molte spedizioni per via aerea. Non di rado gli imballaggi non sono realizzati in maniera tale da rappresentare una efficace barriera contro l’umidità e provvedere a un’opportuna asciugatura degli articoli contenuti significa garantirne un funzionamento ottimale». Nel corso del primo trimestre di quest’anno è previsto il varo di sistemi di test e banchi-prova per la misurazione della coppia e la simulazione dei cicli di carico dei clienti, con finalità di verifica delle loro applicazioni. Già da alcuni anni è utilizzato un banco in granito per motori lineari iron-core o iron-less con soluzioni di controllo differenti ed elettroniche diverse, da più fornitori. L’obiettivo è in questa fattispecie comprendere attraverso opportune simulazioni quale sia la miglior possibile proposta e quali aspetti valorizzare maggiormente: la velocità costante nel caso delle macchine da stampa o il tempo di posizionamento su un dato punto, in metrologia e nel machinery. «La prestazione e l’adeguatezza di un motore», ha riflettuto il marketing & product manager, «vanno sempre considerate in base alla tipologia della macchina e all’applicazione cui è destinato, alla dinamica, alla frequenza e tipologia del movimento che siamo in grado di simulare e provare».
Evoluzione no-stop
L’ininterrotto percorso di evoluzione che Servotecnica ha intrapreso si è basato altresì sull’acquisto di una macchina di stampa tridimensionale per pezzi e tool di assemblaggio, con un magazzino automatico connesso all’ERP centrale, per efficientare e semplificare la gestione dell’inventario. L’azienda dispone inoltre di sistemi di simulazione della meccanica e dell’elettromagnetismo sui progetti-motore e sui campioni; e sta acquistando importanza crescente la capacità di provvedere a beneficio degli utilizzatori a delle operazioni di ri-simulazione su prodotti già consegnati e installati. Si rivelano particolarmente preziosi non soltanto quando nel corso del tempo si dovessero incontrare problemi di funzionamento, bensì pure quando si è dinanzi a un cambiamento delle condizioni operative o delle esigenze. Il focus, per chi come Servotecnica è concentrato sulla realizzazione di componenti piccoli e sottoinsieme di attuazione quanto mai specifici, è comunque dato dalle prove ambientali, operative e di duty-cycle. «Resta estremamente attraente», ha quindi concluso Alessandro Gomarasca, «anche il panorama della robotica. Non pensiamo però ai modelli antropomorfi ove è la Cina a farla da padrone sia per questioni di costo sia per le strategie di R&D che ha posto in atto, quanto piuttosto a particolari tipi di automazioni e bracci robotici. Ci troviamo ora in fase di sviluppo di una soluzione indirizzata a un’azienda italiana specializzata nella gestione delle scorie dei reattori a fusione. Abbiamo fornito l’automazione necessaria a un braccio robotico dall’estensione di dieci metri: l’idea è di dare vita con la partner ad azioni di co-marketing mirate».
Le new-entry in catalogo
Grazie alla storica collaborazione con l’olandese Tecnotion oggi Servotecnica è in grado di offrire ai mercati la serie dei motori lineari iron-less e frame-less a bassa tensione U-Nano, caratterizzati dal formato ultracompatto e dalle prestazioni elevate di massima precisione. Integrano in un ingombro ridotto prerogative di controllo diretto e assenza di usura presentandosi come una alternativa affidabile e smart alle soluzioni piezo e spindle. Gli esemplari della gamma U-Nano vantano una forza di picco fra 5,1 e 15,3 Newton e una forza continuativa da 2,6 a 7,8 Newton. Tre sono i motori disponibili – UnanoA3, UnanoA6, UnanoA9. È nuovamente da una partner consolidata viene una linea di encoder rotativi assoluti: si tratta degli IND-Max prodotti dall’austriaca Flux. Offrono misure di posizione e velocità precise e affidabili in ambienti estremi e la tecnologia specifica (induttiva o GMI) fa sì che possano garantire robustezza e prestazioni superiori rispetto alle soluzioni ottiche o capacitive, soggette a limiti in condizioni difficili. Con diametri fino a 375 millimetri, design compatto a basso profilo, foro passante e risoluzione fino a 23 bit, gli IND-MAX assicurano massima affidabilità grazie all’housing rinforzato e all’ampio range di temperature operative, per applicazioni critiche in aerospazio, difesa, navale, tooling e robotica.
La responsabilità sociale nel Dna
Mentre ci si appresta ad andare in stampa Servotecnica sta per ultimare e pubblicare le 51 pagine del suo Bilancio di sostenibilità 2024 secondo le linee guida ESG. Al centro, nell’attesa di riservare un maggiore spazio ai temi della governance – parità di genere inclusa – temi su cui ha lavorato durante il 2025, l’azienda di Nova Milanese si è focalizzata su quanto ha fatto per l’ambiente e in cooperazione con il mondo del volontariato. Come ha sottolineato anche la Communication & Event Manager Sabrina Bistoletti è attiva da oltre dieci anni la partnership con Amref: ruota attorno al regolare finanziamento di iniziative sempre diverse e a progetti di adozione a distanza. A essa si è aggiunge la locale Associazione Sorriso la cui azione è volta al supporto della disabilità e in particolare della sindrome di Down. Nel 2025 ha preso il via la collaborazione sull’oncologia pediatrica con Michy sempre con noi, sfociata in una due-giorni di sport ciclistici e in una cronoscalata. Svoltasi a Ballabio Resinelli nel lecchese, è stata per la cronaca vinta dal direttore tecnico di Servotecnica Massimo Redaelli. Non da ultimo e mentre si appresta a potenziare il suo impianto fotovoltaico, la società è fra i principali sponsor del club calcistico e Onlus Cinisello Balsamo. Anche in questo caso il sodalizio prosegue da tempo e a trarne vantaggio sono oltre 400 atleti in categorie che vanno dai piccoli Leoncini sino alla serie Eccellenza. E ancora, nel segno della sostenibilità, è stato stretto un accordo con DHL per spedizioni e consegne su mezzi alimentati con carburanti a impatto ridotto. Costano forse un po’ di più, secondo Servotecnica, ma per l’ambiente è un sacrificio ben gradito.
Tratto da Automazione News


