A SPS Italia 2026 Servotecnica porta in scena il proprio modello: selezionare, testare e integrare le migliori tecnologie di motion. Al centro, le novità di diversi […]

A SPS Italia 2026 Servotecnica porta in scena il proprio modello: selezionare, testare e integrare le migliori tecnologie di motion. Al centro, le novità di diversi produttori, tra cui AMKmotion, con il suo nuovo azionamento decentralizzato ihD, simbolo di un’automazione sempre più modulare ed efficiente.
Ci sono aziende che distribuiscono componenti e aziende che forniscono risposte. E poi ci sono realtà come Servotecnica, che fanno entrambe le cose ma, soprattutto, sanno collegare i punti, prendere il meglio dai prodotti che commercializzano e comporli in soluzioni pronte per rispondere a specifiche esigenze. Non è un caso che il motto dell’azienda di Nova Milanese sia “Connecting Dots, Providing Solutions” (unire i punti, fornire soluzioni): una sintesi efficace di un approccio che si basa sulla selezione accurata dei partner tecnologici, sulla verifica interna delle prestazioni e sulla capacità di integrare tutto in sistemi coerenti e funzionanti.
Un dinamismo che si percepisce subito entrando nella funzionale sede dell’azienda: spazi ampi, luminosi, un laboratorio attrezzato per ogni tipo di test e un’atmosfera di efficienza e produttività. Un ambiente che riflette bene l’identità dell’azienda e l’entusiasmo delle persone che ci lavorano e che ci hanno illustrato le novità portate in fiera a Parma in occasione di SPS Italia 2026.
Un appuntamento importante
Servotecnica è tra i protagonisti di questo evento, che conosce bene e che considera strategico. “Sono diversi anni che partecipiamo SPS Italia, da quando è nata”, racconta Sabrina Bistoletti, Communication & Event Manager. “È una manifestazione trasversale, capace di coinvolgere pubblici diversi e di rinnovarsi continuamente. Lo staff lavora molto sulla promozione e questo aiuta a mantenere vivo l’interesse”.
Proprio la capacità di rinnovarsi è uno degli elementi chiave anche per chi espone. “Non è scontato avere ogni anno novità rilevanti”, prosegue Bistoletti, “ma quest’anno possiamo contare su diversi prodotti molto interessanti”.
A SPS, Servotecnica porta tutta la sua offerta ma punta, in particolare, su una selezione di soluzioni provenienti da quattro partner strategici. Ce ne parla Alessandro Gomarasca, Marketing and Product Manager: “Presentiamo le novità di AMKmotion, Laifual, Tecnotion e JVL. Sono quattro realtà che rappresentano molto bene il nostro modo di lavorare: scegliere tecnologie diverse e saperle integrare in funzione dell’applicazione”.
Tra queste, JVL A/S introduce la nuova generazione della serie MAC motor®, motori all-in-one, con encoder, drive, elettronica di controllo integrata e PLC embedded pensati per applicazioni compatte e distribuite. Tecnotion propone invece la serie Unano, motori lineari ironless estremamente compatti, progettati per applicazioni ad altissima precisione. Laifual, nuovo ingresso nel portafoglio Servotecnica, porta una gamma di riduttori armonici e soluzioni integrate che combinano motore, encoder e riduttore.
Un sodalizio ricco di risultati
Ma è soprattutto su AMKmotion che si concentra l’attenzione. Non solo per la novità di prodotto, ma per la profondità della collaborazione con Servotecnica, che dura da quasi trent’anni. “Abbiamo iniziato a lavorare insieme nel 1996”, racconta Andrea Maltese, Product Manager di questa azienda nata vicino a Stoccarda che ne parla con autentico entusiasmo. “A quell’epoca ci mancava una copertura sulle potenze medio-alte e AMKmotion rappresentava il partner ideale”.
Da allora ha preso il via un percorso comune che riflette anche l’evoluzione dell’automazione industriale. Dai sistemi centralizzati si è passati progressivamente a soluzioni distribuite, in cui gli azionamenti vengono installati direttamente a bordo macchina. “Il grande vantaggio è poter ridurre o eliminare il quadro elettrico e razionalizzare drasticamente il cablaggio”, spiega Maltese. “Questo significa macchine più compatte, meno complesse da installare e più modulabili”.
La modularità è uno dei concetti chiave: nelle applicazioni di packaging, blow molding e, in generale, con tavole rotanti, le soluzioni di sistemi distribuiti di AMKmotion consentono di aggiungere o rimuovere assi in base alla configurazione della macchina, mantenendo invariate le dimensioni dell’armadio elettrico principale. Gli assi, con i relativi controlli, vengono infatti aggiunti direttamente a bordo macchina, garantendo una flessibilità progettuale molto elevata. “Il cliente può rendere modulari le sue macchine e adattarle o scalarle alle diverse esigenze senza dover riprogettare tutto ogni volta”, aggiunge Maltese.
Un servo azionamento per decentralizzare
È in questo contesto che si inserisce il nuovo azionamento decentralizzato ihD di AMKmotion, che ha un posto centrale nello stand Servotecnica a SPS Italia. Il dispositivo rappresenta un’evoluzione significativa delle soluzioni distribuite, a partire dal concetto di cablaggio. “Una caratteristica tecnologica chiave è l’adozione del cavo ibrido”, sottolinea Maltese, “all’interno del quale passano potenza, logica, safety e bus di campo. Questo semplifica enormemente l’impianto e rende il sistema più ordinato ed efficiente. Grazie al collegamento ‘daisy chain’ più azionamenti possono essere collegati in serie, riducendo i costi di cablaggio fino al 70% rispetto a soluzioni centralizzate”.
Ma l’ihD introduce maggiore flessibilità nell’integrazione, anche grazie ad un sistema di connettoristica non solo orientabile ma anche posizionabile in varie cofigurazioni, inoltre con un design compatto (l’ingombro è di 165x100x60 mm) ne facilita l’installazione anche in spazi ridotti. Dal punto di vista prestazionale, è in grado di gestire elevati carichi dinamici e di condividere l’energia tra più assi attraverso un bus DC comune, migliorando l’efficienza complessiva del sistema.
“La compattezza delle soluzioni AMKmotion, costituta da azionamenti ad alta densità di potenza e motori, realizzati con la tecnologia IPM (magneti inseriti nel rotore non installati sulla superficie), si traduce in prestazioni ideali per una vastissima tipologia di macchine, dalle presse per la lavorazione della lamiera a quelle per lo stampaggio della plastica, dalle macchine per la stampa e il converting a quelle per la lavorazione del tabacco”, commenta Maltese.
Con grandi vantaggi per i costruttori di macchine: meno cablaggio, meno ingombri, maggiore modularità e tempi di messa in servizio più rapidi. Ma soprattutto, una maggiore libertà progettuale.
Il valore aggiunto della conoscenza
Ed è proprio qui che emerge il valore distintivo di Servotecnica. “Il nostro obiettivo non è solo fornire componenti, ma garantire che tutto funzioni insieme”, spiega Gomarasca. “Abbiamo clienti che integrano nelle loro macchine motori, encoder, azionamenti, riduttori e altri componenti di costruttori diversi e provenienze diverse: il nostro compito è garantirne la compatibilità e proporre la soluzione tecnologica migliore per l’applicazione.”.
A SPS questa filosofia sarà visibile anche nello stand, dove accanto ai prodotti troverà spazio una macchina reale sviluppata da un cliente, un sistema di test per MES che integra diverse tecnologie di motion fornite da Servotecnica. Un esempio concreto di come l’integrazione, quando è fatta bene, diventa un fattore competitivo.
L’evoluzione degli azionamenti distribuiti
Per AMKmotion, l’azionamento decentralizato ihD rappresenta l’ultimo passo di un percorso evolutivo avviato oltre dieci anni fa con i primi sistemi di azionamento decentralizzati IP65. Dopo le prime soluzioni integrate, rappresentate dalla serie ihXT, caratterizzata dall’introduzione del cavo ibrido, l’evoluzione ha puntato su maggiore compattezza, semplificazione del cablaggio e incremento delle prestazioni.
Oggi ihD è un dispositivo che può esprimere una potenza nominale di 5 kVA, una corrente nominale di 8,2 A, e una corrente di picco di 22 A. L’involucro in alluminio è resistente a urti e vibrazioni con protezione IP65.
Tratto da Eureka


